Una residenza privata immersa nel verde della campagna, inglese o americana che sia, è tra le ambientazioni preferite dagli autori dell’età d’oro del giallo. E come dar loro torto? Impossibile resistere alla tentazione di turbare la quiete bucolica aprendo al crimine le porte di una lussuosa villa circondata da giardini ben curati, dove silenziosi e compiti domestici si aggirano pronti a esaudire i desideri del padrone di casa e dei suoi ospiti. Ma anche un pittoresco cottage sperso nei boschi e un tetro maniero infestato da fantasmi del passato sono scenari ideali per mietere vittime. E siccome l’atmosfera ha la sua importanza, delitti tanto ingegnosi quanto efferati vengono spesso commessi durante notti di tempesta, quando il vento e la pioggia squassano i vetri delle finestre e il fuoco che crepita nel caminetto dà un falso senso di conforto. Così un piacevole fine settimana fra amici, un sontuoso banchetto o semplicemente una giornata come tante altre si trasformano in un incubo. La polizia indaga, i detective dilettanti trovano terreno fertile per le loro deduzioni, gli assassini sono inevitabilmente persone insospettabili, la paura cresce. D’altra parte si sa: le case di campagna hanno i loro pregi... e i loro difetti.
Gilbert Keith Chesterton was one of the most influential English writers of the 20th century. His prolific and diverse output included journalism, philosophy, poetry, biography, Christian apologetics, fantasy and detective fiction.
Chesterton has been called the "prince of paradox". Time magazine, in a review of a biography of Chesterton, observed of his writing style: "Whenever possible Chesterton made his points with popular sayings, proverbs, allegories—first carefully turning them inside out.
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