Sotto il nome di Quaestiones de virtutibus rientra un gruppo di cinque quaestiones disputatele, nelle quali Tommaso affronta in maniera diretta e analitica il tema delle virtù, sia dal punto di vista filosofico sia da quello teologico. Composte nel periodo del secondo soggiorno parigino dell'Aquinate, tali questioni costituiscono un'opera matura, redatta parallelamente alla stesura delle sue grandi opere etiche, ovvero la Sententia Libri Ethicorum e la seconda parte della Summa Theologica, interamente dedicata allo studio della morale. Non particolarmente note né frequentate dalla critica, le Quaestiones de virtutibus rappresentano, pertanto, una delle chiavi per addentrarsi nell'affascinante e complesso impianto dell'etica tommasiana. Il particolare taglio prodotto dalla natura della quaestio, "monografica" di necessità, consente un affondo approfondito, ricco e dettagliato sul tema delle virtù isolato nella sua specificità. La presente traduzione di due di tali questioni, che riporta alla luce un testo così fondamentale e poco conosciuto, si inserisce nel contesto della riscoperta di Tommaso d'Aquino come uno degli autori di riferimento per la contemporanea etica delle virtù.
Thomas Aquinas was an immensely influential philosopher and theologian in the tradition of scholasticism, known as Doctor Angelicus and Doctor Communis.
He was the foremost classical proponent of natural theology, and the father of the Thomistic school of philosophy and theology. His influence on Western thought is considerable, and much of modern philosophy was conceived as a reaction against, or as an agreement with, his ideas, particularly in the areas of ethics, natural law and political theory.
The philosophy of Aquinas has exerted enormous influence on subsequent Christian theology, especially that of the Roman Catholic Church, extending to Western philosophy in general, where he stands as a vehicle and modifier of Aristotelianism, which he fused with the thought of Augustine.
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