“Arricchitelo con quanto di più prezioso esiste al mondo, sommergetelo di felicità, dategli una sicurezza economica che lo tranquillizzi al punto che non debba far altro che riposare, mangiare dolci, e impegnarsi per il proseguimento della specie; ebbene, anche in un caso come questo, l’uomo, per semplice ingratitudine, per semplice beffa, vi tradirà. Metterà in gioco tutto, e consapevolmente desidererà la più distruttiva assurdità, la scemenza più svantaggiosa, solo per mischiare a tutto quel buon senso, la sua deleteria fantasia. Esigerà i suoi desideri fantastici, proprio quelli, e la sua più bassa stupidità, solo per confermare a se stesso che gli uomini sono uomini, e non tasti di pianoforte: perché se anche la musica sarà suonata dalle leggi perfette della natura, quella melodia alla lunga stancherà. E non è tutto: anche se lui fosse veramente un tasto di pianoforte, se anche glielo provassero con teorie scientifiche e matematiche, nemmeno allora sarebbe ragionevole, ma agirebbe in un qualche modo, per puro spirito di contraddizione, unicamente per irriconoscenza, per affermare la sua individualità. E nel caso non trovi altri modi, inventerà la devastazione e il caos, e farà comunque di testa sua! Maledirà la terra intera, perché soltanto l’uomo può farlo, e ciò lo differenzia dagli altri animali, e magari, in questo modo si convincerà realmente di essere un uomo, e non un tasto di pianoforte! Se poi affermerete che anche tutto ciò può essere calcolato, anche il caos, il buio e la maledizione, e che questa possibilità di un calcolo preventivo bloccherà tutto e la ragione avrà il sopravvento, ebbene, l’uomo impazzirà, proprio perché non vuole essere intelligente, e desidera far ciò che vuole!”
Fyodor Mikhaylovich Dostoyevsky was a Russian writer, essayist and philosopher, perhaps most recognized today for his novels Crime and Punishment and The Brothers Karamazov.
Dostoyevsky's literary output explores human psychology in the troubled political, social and spiritual context of 19th-century Russian society. Considered by many as a founder or precursor of 20th-century existentialism, his Notes from Underground (1864), written in the embittered voice of the anonymous "underground man", was called by Walter Kaufmann the "best overture for existentialism ever written."
His tombstone reads "Verily, Verily, I say unto you, Except a corn of wheat fall into the ground and die, it abideth alone: but if it die, it bringeth forth much fruit." from John 12:24, which is also the epigraph of his final novel, The Brothers Karamazov.