“Il delinquente era una persona intelligente, coraggiosa, forte, d'età matura, si chiamava Legros. Ebbene, vi dico, che lo crediate o no, che mentre saliva al patibolo piangeva. È mai possibile, dico io? Non è un orrore? Via, chi può piangere di spavento? Che cosa succede all'anima in quei momenti? Fino a quali tormenti può essere spinta? È un oltraggio all'anima, niente altro che questo! È detto: "non uccidere", e allora, perché uno ha ucciso bisogna uccidere anche lui? No, non è lecito..... ....Il dolore essenziale, quello più forte, non è quello delle ferite, è il sapere con certezza che fra un'ora, poi fra dieci minuti, poi fra mezzo minuto, poi adesso, ecco, proprio ora, l'anima vola via dal corpo, e tu come persona non esisterai più, e questo ormai con certezza. La cosa più importante, ecco, è questa certezza. Io ci credo a tal punto, che vi dirò schiettamente la mia opinione. Uccidere per un'uccisione è una punizione incomparabilmente più grande dello stesso delitto. L'omicidio su sentenza è incomparabilmente più orribile dell'omicidio del delinquente. Voi potete mettere un soldato davanti a un cannone in combattimento, e sparargli addosso, e lui continuerà a sperare, ma leggete a questo stesso soldato una sentenza che lo condanna con certezza, e lui impazzirà o si metterà a piangere. Chi ha detto che la natura umana è capace di sopportare questo senza impazzire? No, non si può agire così con un uomo! "il principe Myskin sulla pena di morte”
Fyodor Mikhaylovich Dostoyevsky was a Russian writer, essayist and philosopher, perhaps most recognized today for his novels Crime and Punishment and The Brothers Karamazov.
Dostoyevsky's literary output explores human psychology in the troubled political, social and spiritual context of 19th-century Russian society. Considered by many as a founder or precursor of 20th-century existentialism, his Notes from Underground (1864), written in the embittered voice of the anonymous "underground man", was called by Walter Kaufmann the "best overture for existentialism ever written."
His tombstone reads "Verily, Verily, I say unto you, Except a corn of wheat fall into the ground and die, it abideth alone: but if it die, it bringeth forth much fruit." from John 12:24, which is also the epigraph of his final novel, The Brothers Karamazov.